Dalla collaborazione tra Fondazione Italiana Fegato e Unicorn Apulia è ufficialmente partito USeBio, progetto vincitore della Call Ideas4Innovation del Cluster Scienze della Vita, promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di sviluppare un approccio innovativo per la quantificazione non invasiva della steatosi epatica (accumulo di grasso nel fegato) attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Italiana Fegato, con responsabile scientifico la dott.ssa Natalia Rosso, e Unicorn Apulia, con responsabile l’ing. Sergio Santoro, integrando competenze cliniche e informatiche all’interno di un partenariato strategico orientato all’innovazione e al trasferimento tecnologico. La soluzione tecnologica alla base del progetto sfrutterà il brevetto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Santoro, nato dalla collaborazione con il gruppo di ricerca del prof. Portincasa all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e all’interno della clinica “A. Murri” del Policlinico di Bari.
USeBio mira allo sviluppo e al miglioramento di un nuovo metodo di analisi in grado di stimare in modo più accurato il grado di steatosi durante le acquisizioni ecografiche, offrendo prospettive concrete per il potenziamento dei processi diagnostici e della valutazione clinica di una condizione in costante aumento a livello globale.
L’esperienza della Fondazione Italiana Fegato in ambito epatologico trova una sinergia naturale con le competenze informatiche e di sviluppo tecnologico di Unicorn Apulia. Questa integrazione multidisciplinare rappresenta un elemento chiave per la realizzazione di soluzioni avanzate e potenzialmente in grado di aprire nuove prospettive nella diagnosi e nel monitoraggio della steatosi epatica.
Il progetto USeBio si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la medicina di precisione e l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, con l’ambizione di contribuire allo sviluppo di strumenti più efficaci, rapidi e accessibili per la valutazione delle patologie del fegato.
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