Cosa succede quando si porta un gioco da tavolo in un’aula universitaria per insegnare contenuti tecnico-scientifici? All’Università di Udine è stato sperimentato Ludus (Ludendo docere utini scientiam), un nuovo modo di integrare la didattica tradizionale, senza sostituirla, con una sessione di ludo didattica analogica. Due gli obiettivi del progetto, coordinato da Marco Bietresato: rafforzare la comprensione e la memorizzazione dei concetti tecnici e stimolare motivazione, attenzione e collaborazione. L’esperienza ha coinvolto 16 studenti di due insegnamenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari e in Viticoltura ed enologia del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Quattro i giochi analogici, cioè senza supporti digitali, progettati e realizzati per favorire l’apprendimento di concetti, anche complessi, legati agli impianti per la movimentazione dei prodotti liquidi in ambito alimentare. I due insegnamenti, infatti, “Macchine e impianti per l’industria alimentare” e “Macchine e impianti enologici”, hanno una forte componente tecnica, grafica e computazionale.
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