Utilizzare le proprietà antiossidanti di alcune piante alpine, come l’artemisia e il lavandino, per rallentare lo sviluppo dei fenomeni di irrancidimento negli alimenti. È la ricerca che sta conducendo l’Università di Udine nell’ambito del progetto italo-austriaco Nettle che comprende anche la Libera Università di Bolzano (capofila) e la Fachhochschule di Salisburgo. L’obiettivo è indagare la possibilità di valorizzare 31 piante alpine raccolte tra Italia e Austria, di cui nove in Friuli Venezia Giulia, come fonti di composti benefici per la salute ad alta potenzialità di sfruttamento economico.
Altre News
18 Giugno 2026 | NEWS
Ansia e stress, sempre più studenti scelgono “Bene in mente”
21 Aprile 2026 | NEWS
Open Phd, conoscere i dottorati di ricerca dell’Ateneo
11 Febbraio 2026 | NEWS
Innovare per crescere: ricerca, impresa e strumenti per competere
9 Dicembre 2025 | NEWS
Polo di ricerca, progettazione, formazione e servizi
4 Dicembre 2025 | NEWS
Il professor Michele Morgante vince il Premio Ferrari Soave
29 Settembre 2025 | NEWS
Tensioattivi, studio Università di Udine-Politecnico di Vienna
3 Settembre 2025 | NEWS
Gabriele Rizzetto è il nuovo direttore generale dell'Ateneo
28 Maggio 2025 | NEWS
23° Colloquio Internazionale di Linguistica Latina
23 Maggio 2025 | NEWS
Cala la propensione ad espatriare dei laureandi dell’Ateneo
23 Maggio 2025 | NEWS
Ad Anselmo Paolone il premio di Pedagogia "Riccardo Massa
20 Maggio 2025 | NEWS
1946–1976, la storia di Udine raccontata dai condomini
19 Febbraio 2025 | NEWS
Massimo Recalcati e le radici bibliche della psicanalisi