Durante il convegno “Conoscenza e futuro dei bassi fondali” organizzato dall’ Università di Udine con Marina militare e associazione Futuri probabili, sono stati presentati i progetti A-Mare e Nauta. Monitorare lo stato di salute degli ecosistemi costieri adriatici, minacciati dai cambiamenti globali, per contribuire a strategie di mitigazione degli impatti con metodi non invasivi grazie all’utilizzo di droni, sensori e dell’intelligenza artificiale. Esplorare i siti archeologici in ambienti lagunari e marini di basso fondale, come la costa e la laguna di Grado, con piattaforme aeree e sistemi robotici per realizzare mappe visuali, aeree e subacquee, e acustiche ad elevata precisione. Una giornata di studi sui bassi fondali, soprattutto a ricerche sulle loro peculiarità ambientali e archeologiche, alla loro gestione, tutela e valorizzazione e alle potenzialità future.
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