Ha conquistato la copertina di Langmuir, rivista scientifica internazionale di chimica, uno studio sui tensioattivi condotto dall’Università di Udine e dal Politecnico di Vienna. I tensioattivi sono sostanze utilizzate nei detersivi, nei detergenti e anche negli alimenti, nei cosmetici e nei farmaci. La ricerca ha riguardato il ruolo dei tensioattivi nelle miscele olio–acqua e i risultati ottenuti potrebbero aiutare a progettare prodotti più stabili ed efficienti. Per esempio, detergenti che puliscono meglio ed efficaci anche a basse temperature, alimenti che possono essere conservati più a lungo. Ma anche prodotti farmaceutici e cosmetici più efficaci e sicuri, fino a processi industriali più sostenibili, con minori sprechi di materie prime ed energia.
Dallo studio è stato osservato che quando si utilizzano tensioattivi lipofili, cioè che si sciolgono esclusivamente nell’olio, la concentrazione olio-acqua è più alta. Di conseguenza è maggiore la riduzione della tensione superficiale che si traduce in un effetto più marcato dei tensioattivi. Al contrario, con i tensioattivi idrofili la concentrazione olio-acqua è più bassa e l’effetto meno significativo.
I tensioattivi sono sostanze chimiche che riducono la tensione superficiale. Vengono aggiunti a sistemi bifase, come acqua e olio, per mantenerli stabili nella fase “gocce d’olio in acqua”, evitando la separazione, cioè olio in superficie e acqua sotto.
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