Il SiS FVG realizza annualmente l’indagine sui flussi di mobilità di studenti, ricercatori e scienziati stranieri presenti sul territorio per monitorare il grado di attrattività del Sistema Scientifico e dell’Innovazione regionale. All’Edizione 2019 hanno partecipato 18 Istituzioni; il periodo considerato è stato l’A.A. 2017/2018 per gli studenti e l’anno 2018 per i ricercatori e docenti.

Se si considera solo l’utenza internazionale, in tale periodo sono stati 14.062 gli studenti, i ricercatori e i docenti stranieri (in organico, iscritti o in mobilità incoming anche per brevi periodi) che hanno svolto la loro attività in una delle Istituzioni del SiS FVG. Il 68% di loro erano ricercatori, il 24% studenti e l’8% docenti. Complessivamente, gli studenti stranieri sono stati 3.329 unità, ovvero il 7,8% degli iscritti, dato che è rimasto stabile negli ultimi anni, mentre il numero di ricercatori e docenti stranieri, dopo il calo registrato nel 2018, è tornato in linea con i dati 2017, attestandosi a 10.733 unità. A essere più numerosi sono stati in particolare i ricercatori incoming, seguiti da quelli in organico negli Enti. Sfogliando le ultime tre edizioni dell’Indagine, vediamo che il numero complessivo di studenti, ricercatori e docenti stranieri, dopo il calo del 2018, è tornato stabile sulle 14.000 presenze. Il Sistema mantiene dunque una buona attrattività per quanto riguarda la componente internazionale.

Osservando più nel dettaglio i dati 2019 relativi agli studenti, le tre università e i due conservatori contano complessivamente 34.679 iscritti. Il dato è in leggero aumento rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto al maggior numero di studenti iscritti ai master e, più in generale, ai corsi o alle specializzazioni successive alla laurea. Se si guarda ai soli conservatori di musica, la presenza di stranieri iscritti rispetto al totale passa dal 22% al 24%, confermando la particolare attrattività di questi Istituti nel panorama regionale. Il 46% degli studenti sceglie le Scienze Umane e Sociali, seguono le Scienze della Vita (28%) e la macroarea composta da Matematica, Fisica, Informatica, Ingegneria, Scienze della Terra e dell’Universo (26%). Rimane invariato anche il dato sul genere, con le studentesse che rappresentano il 54% degli iscritti. Grazie all’Erasmus+, gli studenti stranieri che arrivano in regione (mobilità incoming) provengono soprattutto da altri Paesi europei; questi ultimi sono anche le principali mete degli studenti che si recano all’estero. Più della metà di coloro che scelgono di trascorrere un periodo all’estero (mobilità outgoing) sono donne, mentre il totale degli studenti outgoing rappresentano il 3,7% del totale degli iscritti.

Passando ad analizzare i dati dei ricercatori e docenti italiani e stranieri presenti nelle Istituzioni scientifiche regionali, il loro numero è aumentato rispetto all’anno precedente, passando da 7.049 a 7.320 unità, soprattutto grazie a un incremento della componente straniera, passata da 3.837 a 4.047 presenze. Per quanto riguarda la cittadinanza, gli Italiani che lavorano presso gli Enti regionali sono 3.273; seguono i Paesi asiatici (escluse India e Cina) con 824 unità e l’Africa che, grazie a un incremento rispetto allo scorso anno, conta 792 presenze superando I’Europa UE, che ne conta “solo” 753. La principale area scientifica di questo target rimane Matematica, Fisica, Informatica, Ingegneria, Scienze della Terra e dell’Universo con ben 5.536 unità. Resta immutata anche la situazione di genere, dove le ricercatrici e i docenti degli Enti rappresentano un terzo del campione rispetto ai colleghi maschi. Osservando gli arrivi sul territorio regionale di ricercatori e docenti stranieri, anche per brevi periodi, i docenti rappresentano poco meno di un quinto del campione (18%), dato in linea con la scorsa Edizione. Il numero complessivo di ricercatori e docenti incoming, dopo il calo rilevato nel 2018, è invece aumentato, passando da 6.476 a 6.686 unità.

Se ci si sofferma sulla loro cittadinanza, 2.208 appartengono a un Paese UE, seguiti da coloro che provengono dai Paesi asiatici (escluse India e Cina), con 1.195 unità. La loro principale area scientifica di appartenenza rimane quella composta da Matematica, Fisica, Informatica, Ingegneria, Scienze della Terra e dell’Universo.

Analizzando invece la mobilità outgoing, il numero di ricercatori e docenti che si sono recati all’estero nel 2018 rimane stabile (94 unità), anche se il dato rilevato continua a essere sottostimato viste le difficoltà nel mappare questa categoria. Ben il 67% di questi utenti fa capo all’area scientifica composta da Matematica, Fisica, Informatica, Ingegneria, Scienze della Terra e dell’Universo mentre le loro principali destinazioni sono i Paesi dell’Europa UE (54% dei viaggi), seguiti dal Nord America (23%). Infine, i fondi dell’ente e le opportunità di finanziamento europee come Horizon 2020 rimangono la principale risorsa per sostenere le attività all’estero di ricercatori e docenti.

L’Indagine completa sarà disponibile da ottobre su questo sito. Alcuni dei grafici maggiormente significativi sono già disponibili nella sezione Data Visualization.

Per ulteriori informazioni in merito all’Indagine potete scrivere a: sisfvg@areasciencepark.it