Gli approcci tradizionali alla definizione della propagazione del rumore subacqueo, tuttavia, presentano dei limiti significativi quando si tratta di “mappare” scenari tridimensionali complessi, sorgenti direzionali e rumori a banda larga tipici delle attività antropiche.
In un nuovo studio, intitolato “Modeling underwater noise propagation: A comparative study of fully 3D Time-Domain numerical strategies”, pubblicato sulla rivista internazionale Ocean Engineering e realizzato da un gruppo di ricercatori e ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, si è cercato di superare questi limiti, sviluppando un nuovo solutore acustico (nel tool open source OpenFoam) capace di gestire meglio ambienti di scala media, a frequenze rilevanti per applicazioni pratiche, mediante un approccio modellistico innovativo.