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TWAS - Accademia mondiale delle scienze per il progresso scientifico nei paesi in via di sviluppo
16 Giugno 2026

La TWAS riunisce 26 scienziati africani ad Accra per un workshop per il rafforzamento delle competenze

L’evento contribuirà a sviluppare le competenze scientifiche dei ricercatori africani, creando una comunità scientifica più forte e interconnessa nel continente.

Il Prof. Nii Narku Quaynor, noto come il “padre di Internet in Africa”, durante la sua lectio magistralis. (Foto: G. Ortolani/TWAS)

Il workshop, che costituisce una delle componenti del programma SG-NAPI, è sostenuto dal Ministero Federale della Ricerca, Tecnologia e Spazio della Germania (BMFTR) e ha l’obiettivo di rafforzare le capacità di ricerca e di promuovere la collaborazione scientifica nel continente africano.

I partecipanti provengono da 13 Paesi: Benin, Botswana, Capo Verde, Etiopia, Ghana, Kenya, Malawi, Mali, Mauritania, Nigeria, Ruanda, Tanzania e Uganda.

Uno dei partecipanti si registra all’evento. (Foto: G. Ortolani/TWAS)

Nel corso delle tre giornate, i partecipanti prenderanno parte a sessioni condotte da esperti su scrittura scientifica, uso responsabile dell’intelligenza artificiale nella scienza, la comunicazione della scienza, l’importanza del mentoring e la ricerca transdisciplinare per lo sviluppo sostenibile in Africa. Il programma include anche attività di networking pensate per stimolare nuove collaborazioni e gettare le basi per progetti congiunti, oltre a una lectio magistralis del professor Nii Narku Quaynor. Considerato il ‘padre di Internet in Africa’, nel 1994 fondò il primo provider di servizi Internet in Ghana e nell’Africa occidentale, svolgendo un ruolo determinante nella diffusione della nuova tecnologia in tutta l’Africa subsahariana.

Un momento delle presentazioni che hanno animato la mattinata. (Foto: G.Ortolani/TWAS)

“Questo workshop riflette l’impegno della TWAS nel rafforzare non solo i singoli ricercatori, ma anche i sistemi più ampi che sostengono la scienza e l’istruzione in Africa. L’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e l’assenza di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini efficaci sottolineano l’importanza di investire nelle competenze, nella collaborazione e nel rafforzamento delle capacità, per contribuire a creare le condizioni per un impatto duraturo”, ha detto la Presidente della TWAS, Quarraisha Abdool Karim.

Il Prof. Nii Narku Quaynor durante la sua presentazione. (Foto: G. Ortolani/TWAS)

SG-NAPI è un programma della TWAS lanciato nel 2021. Sostiene giovani ricercatori che hanno conseguito il dottorato all’estero e sono recentemente rientrati in Africa, o che stanno per assumere un incarico accademico nel loro Paese d’origine. I finanziamenti, fino a 67.700 USD, sono destinati a progetti di ricerca promettenti e di alto livello in agricoltura, biologia, chimica, fisica, ingegneria, matematica, scienze mediche, scienze della Terra, e tecnologia dell’informazione, condotti in Paesi africani che la TWAS ha individuato come maggiormente bisognosi di supporto per lo sviluppo scientifico e tecnologico.

Un momento di confronto nel corso della mattinata inaugurale. (Foto: G.Ortolani/TWAS)

I progetti finanziati hanno un potenziale trasformativo significativo e vengono realizzati in uno dei Paesi che soddisfano i requisiti. A oggi, il programma ha lanciato cinque bandi e assegnato 124 finanziamenti.

Un partecipante. (Foto: G.Ortolani/TWAS)


La TWAS
Da oltre 40 anni, l’Accademia mondiale delle scienze per il progresso scientifico nei paesi in via di sviluppo (TWAS) è una forza trainante nello sviluppo delle capacità scientifiche nel Sud globale. Fondata nel 1983 a Trieste, Italia, la TWAS promuove una prosperità sostenibile attraverso ricerca, istruzione, politiche e diplomazia. In collaborazione con i suoi partner, la TWAS ha formato oltre 1.300 dottori di ricerca e assegnato più di 2.300 borse post-dottorato a scienziati dei Paesi in via di sviluppo. L’Accademia ha inoltre conferito oltre 1.200 premi, finanziato più di 2.870 progetti di ricerca, formato oltre 750 persone nella diplomazia scientifica e sostenuto più di 1.400 scambi accademici. La TWAS è un’unità di programma dell’UNESCO.

Un partecipante. (Foto: G.Ortolani/TWAS)