Una recente review scientifica pubblicata nel numero speciale della rivista Nutrients dedicato al tema “Diet and Lifestyle Tips: What Helps Prevent or Reverse MASLD?” analizza il ruolo della dieta mediterranea, dell’attività fisica e dell’educazione alimentare nella prevenzione e nel trattamento della Malattia Epatica Steatosica Associata a Disfunzione Metabolica (MASLD) in età pediatrica, una condizione in costante aumento a livello globale.
La MASLD rappresenta attualmente la forma più comune di malattia epatica cronica nei bambini e negli adolescenti ed è strettamente associata a obesità, insulino-resistenza e aumento del rischio cardiometabolico. Secondo l’OMS, la prevalenza globale dell’obesità tra bambini e adolescenti (5-19 anni) è aumentata dall’1,9% nel 1990 all’8,2% nel 2022, colpendo oltre 160 milioni di giovani.
La review, firmata da Melvin Bernardino, Claudio Tiribelli e Natalia Rosso della Fondazione Italiana Fegato, prende in esame le evidenze disponibili provenienti da otto studi clinici condotti su popolazioni pediatriche, valutando l’impatto della dieta mediterranea e spiegando in modo chiaro come possa agire sui principali meccanismi alla base della malattia.
“I risultati evidenziano che l’adesione alla dieta mediterranea, caratterizzata da un elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e grassi monoinsaturi (quali l’olio extravergine di oliva), nota per i suoi effetti positivi sulla salute, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti” – spiega Melvin Bernardino – “insieme a una ridotta assunzione di alimenti ultra-processati, è associata a una diminuzione significativa della steatosi epatica, della rigidità del fegato (fibrosi epatica) e dei marcatori infiammatori. L’integrazione di programmi di attività fisica strutturata contribuisce ulteriormente al miglioramento del profilo metabolico”.
“Gli interventi basati sullo stile di vita” – continua Bernardino, sottolineando il ruolo chiave svolto dall’educazione alimentare, in particolare quando coinvolge l’intero nucleo familiare, favorendo una maggiore aderenza agli interventi nel lungo periodo e risultati più sostenibili – “rappresentano attualmente un approccio sicuro ed efficace per la gestione della MASLD pediatrica. Tuttavia, la review mette in evidenza la necessità di studi clinici più ampi, di maggiore durata e con protocolli standardizzati, al fine di definire raccomandazioni cliniche condivise”.
Lo studio rientra nel progetto O-liver della Fondazione Italiana Fegato, che mira a studiare in particolare i benefici dell’olio EVOO per la salute, un progetto realizzato in collaborazione con ANCO-Associazione Nazionale Citta dell’Olio e con il sostegno di COOP Alleanza 3.0.
