Giovedì 3 settembre alle 19:00, località Basovizza 302
Situato sul Cerro Pachón, nelle Andes cilene a oltre 2.600 metri di altitudine, il Vera C. Rubin Observatory è dotato della fotocamera digitale più grande e potente mai realizzata per l’astronomia (3,2 miliardi di pixel) e di uno specchio primario di 8,4 metri. La sua missione decennale, la Legacy Survey of Space and Time (LSST), ha l’obiettivo di mappare l’intero cielo australe ogni tre notti per dieci anni consecutivi.
Il risultato sarà un vero e proprio “filmato” del cosmo in time-lapse, fondamentale per svelare i misteri della materia e dell’energia oscura, identificare asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra e studiare l’evoluzione delle galassie e delle supernove.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Željko Ivezić, direttore del Vera C. Rubin Observatory (nonché Direttore scientifico di Rubin LSST – Legacy Survey of Space and Time), che illustrerà i primi straordinari risultati e le prospettive future dell’ambizioso progetto scientifico in corso in Cile. Insieme a lui si alterneranno Gabriele Rodeghiero (INAF, responsabile della messa in servizio dello specchio secondario del Rubin Observatory) e Andreja Gomboc (responsabile della attività LSST per l’Università di Nova Gorica), con la moderazione di Simone Zaggia (INAF).

L’evento vede coinvolti ricercatori di tre nazioni (Italia, Slovenia e Croazia) e le presentazioni si svolgeranno in tutte e tre le lingue. Si tratterà quindi di un evento transfrontaliero, come transfrontaliero è il cielo che guardiamo.
Agli ospiti verranno distribuiti auricolari per ascoltare la traduzione istantanea nella propria lingua (fino ad esaurimento della quantità disponibile).
Evento gratuito senza necessità di prenotazione.